Non sarà un “annuncio siderale” pari a quello che diede 414 anni fa Galilei dall’”officina veneziana” da cui nacque la scienza moderna, ma ha certamente prodotto il medesimo entusiasmo nella nostra comunità scolastica la notizia della studentessa Gloria Pia Turtas, scelta tra 20 candidati in tutta la Penisola per partecipare alla “Summer School sui saperi del domani” della prestigiosa Scuola galileiana di Padova. A fine maggio, la prof. Michela Montis, docente di Scienze naturali, biologia e chimica e funzione strumentale per il PCTO del liceo scientifico “S. Atzeni”, ha illustrato ai suoi alunni l’iniziativa: “come è solita fare quando le giungono segnalazioni di eventi e progetti che reputa interessanti per la nostra formazione” tiene a precisare Gloria, che aggiunge “eravamo in laboratorio e, data la mia proverbiale passione per le materie scientifiche, benché sfiduciata sul fatto di poter essere una delle prescelte, ho seguito i consigli della prof. e ho inoltrato la domanda per la scuola estiva dedicata alle STEM. Era necessario presentare la pagella del I quadrimestre di questo anno scolastico, rispondere a un questionario e preparare una piccola presentazione personale di massimo 800 battute. Mai avrei immaginato che un simile sogno si sarebbe avverato!” La studentessa in questione infatti, frequentante la IV B e prossima alla quinta, la passione per le discipline STEM la coltiva da quando ha cominciato a leggere, scrivere e far di conto: “è stata la mia maestra della scuola primaria, Maria Efisia Baccoli, a contagiarmi quest’amore, che ho poi potuto tenere acceso al liceo grazie alla prof. Montis e al prof. Rassu, che insegnano le mie materie preferite: scienze e matematica”. Gloria è una ragazza solare, generosa e molto zelante: “sono curiosa; ho partecipato a tutte le Olimpiadi di Scienze, Chimica e Matematica e ho avuto una parte attiva in diversi progetti a carattere scientifico proposti dall’Atzeni, tra cui quello con l’AIRC sulla ricerca contro il cancro, che portiamo avanti da diversi anni sia come volontari per la raccolta dei fondi sia come comunità partecipe delle continue scoperte nella lotta alla malattia del secolo” racconta Gloria, la quale non nasconde la paura mista alla gioia di questo momento: “tra il 26 e il 30 agosto prossimi farò un’immersione totale nelle materie STEM in quel di Padova, dove sarò ospite e incontrerò persone che non conosco, che mi parleranno di cose affascinanti e al tempo stesso complesse. Vivo a Villa San Pietro e non sono mai uscita sola fuori dalla provincia di Cagliari. Questo traguardo è per me quindi doppiamente importante: un’opportunità unica dal punto di vista formativo, che la scuola mi sta offrendo, e un’esperienza personale straordinaria, visto che per realizzare il mio sogno di fare la veterinaria dovrò trasferirmi lontano dal Capoluogo di regione”. Gloria ha messo infatti nero su bianco le seguenti parole nella sua lettera motivazionale: “sono appassionata di scienze. Sogno di fare la veterinaria e desidero ampliare i miei orizzonti culturali”. Così ha probabilmente conquistato la Scuola dell’Ateneo patavino, da sempre noto estimatore dei seguaci di Archimede. A Padova insomma “chi la dura la vince”, perciò qui una gloria è tornata al 46enne Galileo, che con il suo occhiale rivoluzionò il rapporto tra cielo e terra, e una Gloria vi andrà da un piccolo liceo di provincia, dove “si misura ciò che è misurabile e si rende misurabile ciò che non lo è”.
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